La nostra storia
Reminiscenze
All’indomani del secondo conflitto mondiale, tanto le Federazioni calcistiche, che le Società, cominciarono a muoversi onde riprendere quel cammino purtroppo interrotto dall’infausto evento.
Nella zona fu organizzata in quell’anno (1946) la Coppa Cateni, alla quale parteciparono quattro Società già riscritte alla federazione (Cecina, Rosignano, Venturina e Follonica) che annoveravano calciatori professionisti e dilettanti. L’anno successivo ebbero inizio i campionati veri e propri.
La composizione vedeva il Follonica inserita nella Ia Divisione.
Da qui la vincente avrebbe avuto accesso ad uno dei tre campionati di serie C.
In Toscana i campionati suddetti erano quattro. Sotto la Presidenza Colapenna fu una annata combattuta, tanto da arrivare ad uno spareggio finale a tre (Portoferraio e Ribolla) ma vincente.
Allenatore Alberti. Ma grandissimo attaccante l’esule Fiumano Locatelli e la mezz’ala Querci , vincitori tra l’altro del campionato Toscano di Prima Categoria contro Castelfiorentino, Borgo a Baggiano e Perentola non perdendo nessuna partita.
Chiaramente la serie C fu un campionato pesante per la nostra città dal quale scese immediatamente. Intanto si inseriva tra i due campionati esposti l’altro di promozione nel quale il Follonica si adeguò per alcuni anni. Assi portanti di queste squadre i locali Telesio, Bartoli, e Bellucci.
Peculiarità economiche, una costante questa che attraversava in continuità la Società, la costrinsero ad una ulteriore ricaduta in Prima Categoria (anno 1953).
Nel frattempo i tornei del Carnevale mettevano in luce alcuni giocatori che avrebbero fatto comodo nel prossimo futuro: fra tutti Elio Ghini e, perdonatemi l’autocitazione, Alfio Fagiolini, entrambi locali.
Un paio di anni dopo, sotto la Presidenza del Sig. Nicoletti e l’allenatore Sig. Carmignani, ritornò al campionato di Promozione trovando sulla sua strada nobili decadute come Grosseto e Pisa (vinto da quest’ultima).
Nel periodo sotto la guida del compianto Dino Bonsanti, venne alacremente lavorato sul settore giovanile, sopperì alle carenze economiche degli anni 60-70 che videro la Pro Follonica balzellare tra la Seconda Categoria e la Promozione.
Dopo gli anni 70 ci fu un sussulto in tutto l’ambiente, soprattutto nei settori giovanili grazie all’accordo con la Fiorentina stabilito da Egidio Pandolfini e Alberto Bracci. Furono sufficienti alcune fortunate combinazioni per tornare nel suo campionato congeniale. Per questo periodo non possiamo non ricordare il compianto Carlo Zecchini che tutti gli sportivi Follonichesi ricordano con affetto.
Intanto il settore giovanile cominciava ad entrare nell’orbita nazionale: Mazzarri (Allenatore Sampdoria) alla Fiorentina, Telesio e Gasperini alla Pistoiese, Monticciolo Reggina, Marconi attuale concreta speranza dell’Atalanta.
Ed eccoci ai giorni nostri: sotto la guida del Presidente Valerio Pacini auguriamo che tutto proceda per il verso giusto, un pizzico di fortuna, e speriamo di fornire tanti giovani campioni per le nostre (sorelle?) maggiori.
Nella zona fu organizzata in quell’anno (1946) la Coppa Cateni, alla quale parteciparono quattro Società già riscritte alla federazione (Cecina, Rosignano, Venturina e Follonica) che annoveravano calciatori professionisti e dilettanti. L’anno successivo ebbero inizio i campionati veri e propri.
La composizione vedeva il Follonica inserita nella Ia Divisione.
In Toscana i campionati suddetti erano quattro. Sotto la Presidenza Colapenna fu una annata combattuta, tanto da arrivare ad uno spareggio finale a tre (Portoferraio e Ribolla) ma vincente.
Allenatore Alberti. Ma grandissimo attaccante l’esule Fiumano Locatelli e la mezz’ala Querci , vincitori tra l’altro del campionato Toscano di Prima Categoria contro Castelfiorentino, Borgo a Baggiano e Perentola non perdendo nessuna partita.
Chiaramente la serie C fu un campionato pesante per la nostra città dal quale scese immediatamente. Intanto si inseriva tra i due campionati esposti l’altro di promozione nel quale il Follonica si adeguò per alcuni anni. Assi portanti di queste squadre i locali Telesio, Bartoli, e Bellucci.
Peculiarità economiche, una costante questa che attraversava in continuità la Società, la costrinsero ad una ulteriore ricaduta in Prima Categoria (anno 1953).
Nel frattempo i tornei del Carnevale mettevano in luce alcuni giocatori che avrebbero fatto comodo nel prossimo futuro: fra tutti Elio Ghini e, perdonatemi l’autocitazione, Alfio Fagiolini, entrambi locali.
Un paio di anni dopo, sotto la Presidenza del Sig. Nicoletti e l’allenatore Sig. Carmignani, ritornò al campionato di Promozione trovando sulla sua strada nobili decadute come Grosseto e Pisa (vinto da quest’ultima).
Nel periodo sotto la guida del compianto Dino Bonsanti, venne alacremente lavorato sul settore giovanile, sopperì alle carenze economiche degli anni 60-70 che videro la Pro Follonica balzellare tra la Seconda Categoria e la Promozione.
Dopo gli anni 70 ci fu un sussulto in tutto l’ambiente, soprattutto nei settori giovanili grazie all’accordo con la Fiorentina stabilito da Egidio Pandolfini e Alberto Bracci. Furono sufficienti alcune fortunate combinazioni per tornare nel suo campionato congeniale. Per questo periodo non possiamo non ricordare il compianto Carlo Zecchini che tutti gli sportivi Follonichesi ricordano con affetto.
Intanto il settore giovanile cominciava ad entrare nell’orbita nazionale: Mazzarri (Allenatore Sampdoria) alla Fiorentina, Telesio e Gasperini alla Pistoiese, Monticciolo Reggina, Marconi attuale concreta speranza dell’Atalanta.
Ed eccoci ai giorni nostri: sotto la guida del Presidente Valerio Pacini auguriamo che tutto proceda per il verso giusto, un pizzico di fortuna, e speriamo di fornire tanti giovani campioni per le nostre (sorelle?) maggiori.
Fagiolini Alfio
Aggiungi commento
| Domenica, 20. Maggio 2012 10:05 |Football Club Dilettantistico Follonica
- Partita Iva 01251920532
- Informativa sulla Privacy di fcfollonica.it -
Contatta il webmaster - | Designed by: LernVid.com |












































































unknown unkno
UNITED STATES






Ognuno negli spazi appropriati, in linea con gli argomenti sportivi, può scrivere quello che ritiene opportuno, ma questa libertà d’espressione non significa poter violare poche e semplici regole di comportamento. Come in ogni community che si rispetti, è importante mantenere un tono educato e rispettoso verso i contenuti degli articoli e dei commenti pubblicati da altri.
Ogni genere di critica è ben accetta, tutti gli utenti sono invitati ad alimentare il dialogo e a contribuire nel rispetto di ogni opinione e nei limiti del confronto civile, evitando accuratamente espressioni che possano essere in qualche misura offensive verso chiunque.
Anche se la responsabilità ricade sull’autore, ci riserviamo ad ogni modo di rimuovere i contenuti che riteniamo inappropriati, per evitare di perdere tempo nelle conseguenze che tali contenuti possono avere. Si prega perciò di sottostare non solo alle leggi vigenti, ma anche alle comuni regole di buon senso, evitando insulti, pornografia o altro materiale offensivo.